Variante Delta, non si può ancora abbassare la guardia

“La circolazione della variante Delta è in aumento in Italia e oltre al tracciamento dei casi e al completamento dei cicli vaccinali è necessario rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale”.
Traduzione: non si può – ancora – abbassare la guardia. A dirlo la bozza del report settimanale di monitoraggio di Ministero della Salute e Iss sull’andamento dei contagi da coronavirus in Italia.
Secondo gli esperti il quadro generale della trasmissione del virus “sebbene non in una situazione critica, mostra dei segnali che richiedono una particolare attenzione con aumento nel numero di Regioni classificate a rischio epidemico moderato”. “A livello nazionale – sottolinea il report – si rileva che è cessato il calo dell’incidenza settimanale” che risulta “in lieve aumento sebbene sotto la soglia epidemica” e perlopiù ”in soggetti giovani e piu’ frequentemente asintomatici”.
In aumento anche la circolazione della variante Delta, che sta portando “ad un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi”. Diventa dunque necessario raggiungere anche nel nostro Paese “una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus”. Va in ogni caso sottolineato anche come al momento “l’impatto della malattia COVID-19 sui servizi ospedalieri rimane minimo con tassi di occupazione in area medica e terapia intensiva ancora in diminuzione”.
Ed è proprio la variante Delta a preoccupare di più tutti i Paesi: in Francia, proprio questa mutazione sta rapidamente soppiantando altri ceppi del virus e già “non e’ lontana dal 50 per cento” dei nuovi positivi, ha affermato il ministro della salute Olivier Veran.  Questa variante “è il 60% più contagiosa degli altri ceppi virali che circolavano finora”, ha ricordato il ministro, e “sta gradualmente sostituendo tutti gli altri ceppi di coronavirus che esistevano e sarà presto in maggioranza, probabilmente già questo fine settimana”.
Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha ricordato che in Italia si è passati da “800 casi al giorno a oltre 1.200-1.300, questo fa pensare che a fine mese arriveremo a numeri tre o quattro volte superiori”. “Se questo non porterà a un aumento dei ricoveri poco male – ha aggiunto – però abbiamo ancora strada da fare per completare la vaccinazione”.
E mentre la campagna vaccinale prosegue, già si pensa alla verifica della necessità di una terza dose a garanzia di maggiore immunizzazione dal contagio della variante Delta: se da una parte, negli Stati Uniti, sia il CDC che la FDA ritengono non necessaria la somministrazione di una terza dose di vaccino per chi ha completato il ciclo vaccinale, dall’altra Pfizer e BioNTech si stanno già preparando a cominciare i trial clinici, il prossimo agosto, per produrre una versione del loro vaccino contro il Covid-19 che contrasti la variante Delta.