Nuova ondata Covid dalla Cina

Nelle ultime ore, si riaccende l’allarme Covid, mai effettivamente spento ma sopito negli ultimi mesi. Dalla Cina giungono notizie allarmanti su contagi inarrestabili e, nuovamente, ospedali incapaci di fronteggiare l’emergenza. Ma, a differenza del biennio scorso, le autorità cinesi non impongono più alcuna restrizione ai loro cittadini.

L’allarme rimbalza in Europa: l’UE prende tempo senza decidere come già avvenuto in passato, mentre l’Italia ha deciso di ripristinare i tamponi in aeroporto per chi scende da voli provenienti dalla Cina e tanto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che il ministro della Salute, Orazio Schillaci, hanno sottolineato l’importanza che anziani e soggetti fragili proseguano nelle vaccinazioni, inclusa quella per l’influenza stagionale.

Sono poi i dati, però, che provengono da Pechino: è quasi impossibile stabilire quale sia la variante Covid in circolazione. Le prime analisi, riporta il Corriere della Sera, sembrerebbero indicare la massiccia presenza di varianti Omicron ovvero un tipo di virus che circola in Italia e in Europa già da molto e contro cui il processo di immunizzazione di massa, con vaccini o per contagi precedenti, è ormai in atto da tempo.

I passeggeri provenienti dalla Cina e controllati in Lombardia hanno evidenziato varianti Omicron B5.7, BA 5.2, BE 1.1.1, BF 7 e, infine, BQ 1.1

Dalla Cina invece sono state depositate (poche) sequenze, tutte Omicron, di XBB, BF.7, BA.5.2 e BA.2.3.20.

Riporta il Corriere della Sera: “Tra tutte, la variante ricombinante XBB (soprannominata «Gryphon») è quella su cui sono puntati gli occhi e che alcuni scienziati ipotizzano possa guidare l’ondata cinese. La sotto variante, già presente in Italia (nell’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità sono state riportate 36 sequenze) e in Cina, è il risultato ricombinante dei sotto-lignaggi BJ.1 e BM.1.1.1, ma a sua volta ha generato XBB.1.5 che è la vera indiziata perché a New York è aumentata del 140% nell’ultimo mese e ha fatto segnare un tasso di ricoveri ospedalieri da Covid superiore rispetto a quello dell’ondata dell’estate 2021.
Questa sottovariante, XBB.1.5, contiene una mutazione chiamata F486P, che le permetterebbe di sfuggire agli anticorpi meglio delle cugine e sarebbe anche più trasmissibile. Nelle regioni del Nord Est Usa è diventata dominante in poco tempo, con un balzo di contagi nell’ultima settimana. La buona notizia è che uno studio della Emory University, della Stanford University e del NIAID pubblicato il 21 dicembre sul New England Journal of Medicine mostra che i vaccini bivalenti a Rna (in uso anche in Italia come richiami vaccinali) migliorano la neutralizzazione contro le sotto varianti Omicron tra cui anche BA.2.75.2, BQ.1.1 e XBB”.