Ema, le vaccinazioni con AstraZeneca possono riprendere

La European Medicines Agency, l’ente europeo preposto alla regolamentazione dei farmaci, ha dato il via libera alla ripresa della somministrazione del vaccino AstraZeneca. 

In conferenza stampa Emer Cooke, direttrice esecutiva dell’EMA, presentando le conclusioni degli esperti del Comitato per la valutazioni dei rischi per farmacovigilanza dell’agenzia europea, ha affermato che “il vaccino non e’ associato a un aumento del rischio di trombosi o coaguli di sangue” e “non ci sono prove di un problema relativo a lotti specifici del vaccino o a particolari siti di produzione”. Il vaccino di AstraZeneca contro il Covid-19 è quindi “sicuro ed efficace e i suoi benefici, la protezione delle persone dal virus e dai rischi ad esso associati superano i possibili rischi di effetti collaterali”.

Tuttavia, prosegue Cooke, “sulla base delle evidenze disponibili e dopo giorni di analisi approfondita dei report clinici dei risultati in laboratorio, delle autopsie e di ulteriori informazioni dagli studi clinici” non è ancora possibile “escludere definitivamente che il vaccino non sia legato a casi molto rari di coaguli di sangue associati a trombocitopenia, inclusi rari casi di coaguli nei vasi che drenano il sangue dal cervello”. Da qui l’indicazione di “aggiornare il foglietto illustrativo” inserendo queste ulteriori avvertenze.

La raccomandazione del PRAC è stata quella di puntare sull’aumento della consapevolezza degli effetti indesiderati del preparato anglo-svedese, da una parte sottolineando al massimo le possibili condizioni rare che possono verificarsi, e dall’altra fornendo informazioni chiare anche agli operatori sanitari, al fine di “individuare e mitigare ogni possibile effetto collaterale”.

L’ok dell’Ema arriva dopo la sospensione precauzionale decisa da più Stati europei alla luce di alcuni decessi sospetti correlati, in prima istanza, proprio alla somministrazione del farmaco di Oxford. 

Una misura che resta, secondo l’immunologa dell’Università di Padova Antonella Viola, “utile a far chiarezza e far sapere che per il Governo la sicurezza dei vaccini è essenziale”. 

La sospensione, tuttavia, ha generato forti contraccolpi in termini di fiducia su tutta l’opinione pubblica, tanto da indurre esponenti del mondo politico e scientifico a dichiarare di voler farsi somministrare il preparato di AstraZeneca, allo scopo di tranquillizzare la popolazione. Proprio la direttrice dell’Ema Emer Cooke si è detta “pronta a vaccinarsi domani”, così come lo sono i presidenti della Regione Liguria, Giovanni Toti, e il suo collega dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini: “mi vaccinerò anche con AstraZeneca”. Stessa posizione per il microbiologo Andrea Crisanti che ha inoltre “consigliato a persone a me care di vaccinarsi con AstraZeneca”.

Pronti a ricevere la loro prima dose anche il premier francese Jean Castex, quello sloveno Janez Jansa insieme con il presidente Borut Pahor, ed il primo ministro britannico Boris Johnson il quale, nell’annunciare la sua decisione, ha ricordato che “l’iniezione di Oxford è sicura, l’iniezione di Pfizer è sicura. Ciò che non è sicuro è prendersi il Covid”.