Covid, “L’Europa di nuovo al centro della Pandemia”

La conferenza stampa del Ministro della Salute, Roberto Speranza, del Commissario per l’emergenza Covid, Francesco Figliuolo, e del Coordinatore del CTS Franco Locatelli arriva dopo il chiaro avvertimento dell’OMS: “L’Europa è di nuovo al centro della pandemia”, ha affermato il direttore Hans Kluge. “I ritmi di crescita sono preoccupanti, soprattutto nelle fasce di popolazioni più deboli. Rischiamo di perdere 500mila vite entro febbraio del 2022. Siamo di nuovo l’epicentro”, ha aggiunto. Una situazione “seriamente preoccupante” di continua escalation che ha toccato non solo la Russia e i Paesi dell’Est Europa ma anche il Belgio, il Regno Unito, i Paesi Baltici, la Germania e molte regioni olandesi. Il Responsabile vaccini dell’EMA, Marco Cavalieri, parla di “quarta ondata”.

“Abbiamo un’incidenza in crescita – ha dichiarato Speranza – ma di gran lunga più bassa di gran parte degli altri Paesi. L’allarme va comunque considerato con la massima attenzione e ci richiede di insistere sul terreno fondamentale, ossia la campagna di vaccinazione”.Campagna che non si rivolge solo ai non vaccinati, ma anche verso chi ha già ricevuto il farmaco nei mesi passati. Speranza ha affermato che la terza dose è “fortemente raccomandata agli over 60 che hanno completato da 6 mesi il ciclo vaccinale e poi ai fragili, indipendentemente dall’età, e a tutti coloro che hanno avuto una dose unica di J&J. Queste sono le indicazioni al momento, dalla prossima settimana lavoreremo per allargare a ulteriori fasce generazionali”.Ad aggiornare i numeri della campagna vaccinale, il generale Figliuolo: ad oggi, l’83,3% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale, mentre le persone che hanno una qualche copertura è dell’87,7%. 

Secondo Figliuolo il picco quotidiano di terze dosi di vaccino si registrerà “tra dicembre e febbraio. Per il 2022 abbiamo già opzionato dosi tali per cui siamo in grado di effettuare la terza dose a tutti quelli che hanno completato qualsiasi tipo di ciclo vaccinale”. A rimarcare la sicurezza della terza inoculazione, il coordinatore del CTS, Franco Locatelli: “è sicura e io stesso l’ho ricevuta senza problemi. Bisogna incrementare la vaccinazione in chi non l’ha fatta ed è importante sottoporsi alla terza dose come protezione”. Rimane all’attenzione del Governo il tema della vaccinazione dei bambini tra i 5 e gli 11 anni e l’utilizzo del Molnupiravir, l’antivirale orale sviluppato da Merck e già in uso in Gran Bretagna e su cui l’AIFA ha già avviato un dialogo per acquisire dosi del farmaco “in maniera da rendere disponibile anche questo strumento terapeutico”, ha affermato Locatelli. Sempre il coordinatore del CTS, in merito alla vaccinazione nei bambini, citando l’American Academy of Pediatrics e la SIP, ha dichiarato che “lo studio 5-11 anni ha mostrato sicurezza ed efficacia” delle somministrazioni dei preparati anti Covid.Sullo stesso tema, Speranza ha affermato di essere in attesa “di un pronunciamento da parte dell’Ema. L’auspicio è che possa arrivare entro dicembre”