Covid, il Governo approva il Decreto Festività

Se ne è parlato per giorni, soprattutto a fronte di una curva di diffusione del contagio sempre più in crescita, e alla fine il Consiglio dei Ministri ha deciso di adottare una linea di maggiori restrizioni allo scopo di contenere in maniera più efficace la pandemia e per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali. 

Il Covid è solo uno dei temi trattati nell’incontro di ieri a Palazzo Chigi, ma sicuramente il più atteso in quanto regolerà le festività di fine anno.
Dal 1 febbraio prossimo, la durata del Green pass vaccinale verrà ridotta da 9 a 6 mesi, e il periodo minimo per la somministrazione della terza dose sarà ridotto da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.

Viene istituito l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto e anche in zona bianca; “in occasione – si legge nella nota di palazzo Chigi – di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto e al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo (e altri locali assimilati) e per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto” viene imposto l’obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 e viene vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso. Obbligo di mascherine FFP2 su tutti i mezzi di trasporto.

Prevista “l’estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato alla ristorazione per il consumo anche al banco” per la ristorazione e ai locali al chiuso, fino alla cessazione dello stato di emergenza.
Il Decreto vieta gli eventi, le feste e i concerti che implichino assembramenti in spazi all’aperto fino al 31 gennaio 2022; chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

Verrà invece consentito l’accesso nelle RSA solo ai soggetti muniti di Green Pass rafforzato e tampone negativo oppure vaccinazione con terza dose. Viene inoltre esteso l’obbligo di Green Pass ai corsi di formazione privati svolti in presenza, e del Green Pass rafforzato per “piscine, palestre e sport di squadra al chiuso; musei e mostre; al chiuso per i centri benessere; centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche); parchi tematici e di divertimento; al chiuso per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia); sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò”.

“Il governo sta alzando il livello di attenzione e le misure che sono state indicate nel decreto vanno proprio in questa direzione” ha commentato il Ministro della Salute Roberto Speranza annunciando i provvedimenti in conferenza stampa. “La raccomandazione – ha spiegato – è sempre quella della massima prudenza e del rispetto delle norme igieniche che sono state messe in campo in questi mesi”.

A ribadire l’importanza della vaccinazione anche il coordinatore del CTS Franco Locatelli poiché “la variante Omicron, secondo alcuni studi, avrebbe tempi di contagiosità cinque volte superiori rispetto alla Delta. I dati che si riferiscono alla dose di richiamo, o booster, ci indicano chiaramente che la stessa incrementa l’efficacia vaccinale del 93% rispetto alla malattia grave e del 75% rispetto al rischio di contagiarsi. Se oggi riusciamo a contenere il numero dei decessi e i ricoveri delle terapie intensive, con il raffronto all’anno scorso siamo a due volte e mezzo di meno, questo è grazie ai vaccini”.

Secondo il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, “è in corso uno sforzo a livello mondiale per comprendere meglio le caratteristiche della variante omicron, ci sono contatti continui tra istituzioni internazionali” poiché, a questi ritmi di crescita, sarà proprio questa nuova variante a diventare predominante nelle prossime settimane.