Covid, Cdm dispone nuove misure di contrasto

Nuovo, ulteriore giro di vite da parte del Governo nelle attività di contrasto alla diffusione del Covid. La diffusione della variante Omicron, l’aumento di contagi nella popolazione italiana, che viaggia alla quota di circa centomila nuovi casi al giorno, e la prospettiva di diffusi cambi di colore tra le regioni, hanno portato il Consiglio dei Ministri ad approvare un nuovo decreto legge con nuove misure urgenti.

Dal 10 gennaio prossimo, e fino alla cessazione dello stato di emergenza, sarà esteso l’utilizzo del Green Pass rafforzato ad alberghi, feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, sagre e fiere, centri congressi, servizi di ristorazione all’aperto, piscine, centri benessere impianti di risalita e centri culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto. Inoltre il Green Pass rafforzato è necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

Nessuna quarantena precauzionale per “coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al COVID-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo”.

Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, spiega palazzo Chigi, “ai suddetti soggetti è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 e di effettuare – solo qualora sintomatici – un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso”.

La cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza sarà possibile con l’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati, il cui esito deve essere trasmesso alla Asl di competenza con cui si determina la cessazione della quarantena stessa. Ridotte inoltre anche le capienze: 50% all’aperto e 35% al chiuso. Al momento viene escluso l’obbligo del Green Pass per i lavoratori, tema di cui si parlerà nel Consiglio dei Ministri del prossimo 5 gennaio.

Secondo l’OMS il taglio delle quarantene è una misura di “compromesso”. Il direttore per le emergenze dell’Oms Michael Ryan ha dichiarato che con la riduzione della quarantena da una parte “ci saranno meno casi che svilupperanno la malattia e saranno potenzialmente contagiosi” e dall’altra “ci sarà un numero relativamente piccolo di persone che non trasmetteranno la malattia uscendo dalla quarantena”. “Si tratta di un compromesso tra la scienza e l’essere assolutamente perfetti in quello che cerchiamo di fare e danneggiare il meno possibile economie e società, i governi stanno lottando per trovare questo bilanciamento”, ha aggiunto.