Obiettivi della Ricerca di UniCamillus nell'ambito dell'epidemia da HIV/AIDS

  •  Descrivere il quadro dell'epidemia ed analizzarne i determinanti
  1. Identificare i fattori epidemiologici, biologici e comportamentali di trasmissione che favoriscono il persistere di livelli stabili di incidenza di infezione.
  2. Sperimentare nuovi strumenti di sorveglianza che permettano un più accurato monitoraggio della diffusione dell’infezione, inclusi nuovi metodi di laboratorio (sierologici e molecolari), indagini comportamentali e sviluppo di modelli matematici.
  3. Analizzare in ampie popolazioni i determinanti biologici (dell’ospite e del virus) e socio assistenziali (esempio: accesso alle cure, aderenza), di progressione della malattia e l’incidenza di patologie opportunistiche di particolare rilevanza in sanità pubblica, anche in relazione a specifici sottogruppi di popolazione (ad esempio: neonati, bambini, migranti, anziani).
  • Disegnare e valutare strumenti innovativi di controllo dell’epidemia
  1. Condurre attività di ricerca sulla sviluppo, la valutazione e l’implementazione di interventi volti a favorire l’accesso tempestivo alla diagnosi di infezione ed alle cure, inclusi i programmi di offerta routinaria di test per HIV.
  2. Disegnare e valutare interventi di modifica dei comportamenti rivolti a persone con infezione da HIV.
  3. Condurre ricerche sui determinati dei comportamenti a rischio e sulla valutazione di interventi di riduzione del rischio, con particolare riguardo a sottogruppi di popolazione a più elevata incidenza.

Le Ricerche per le strategie assistenziali:

  • Ottimizzare le strategie assistenziali per i pazienti con infezione da HIV/AIDS
  1. Condurre studi volti ad ottimizzare l’impiego di risorse economiche nella prevenzione e nella cura dell’infezione da HIV, inclusi lo sviluppo di modelli di costo-efficacia specifici per la situazione italiana.
  2. Identificare i determinanti delle infezioni associate all’assistenza sanitaria a pazienti con infezione da HIV e valutare strategie per ridurne l’incidenza.
  3. Sviluppare e valutare modelli di integrazione tra servizi sanitari per i pazienti con infezione da HIV e co-morbidità.

Eziologia e Patogenesi e sviluppo di vaccini 
A - Etiologia e patogenesi 

  • Biologia molecolare dell’infezione da HIV.
  1. Studio della struttura/funzione e significato patogenetico dei prodotti genici di HIV, anche in relazione a interattori cellulari, tropismo, danno e morte cellulare.
  2. Studio degli isolati di HIV (in termini di uso recettoriale, tropismo cellulare, sottotipi, ricombinanti, mutanti resistenti). Fitness virale e dinamica delle quasi specie.
  3. Identificazione di nuovi bersagli terapeutici, mediante lo studio delle interazioni molecolari tra fattori virali e dell’ospite (cellulari e umorali), anche utilizzando tecnologie high-throughput di proteomica, genomica e di espressione e silenziamento dei geni.
  • Fattori dell’ospite (genetica e immunologia)
  1. Fattori dell’ospite che condizionano suscettibilità/resistenza a infezione, trasmissione, progressione ad AIDS (sottopopolazioni di individui esposti non infetti, elite controllers, long term non progressors , fast progressors)
  2. Meccanismi con cui i determinanti dell’immunità adattativa e innata (risposta pro- e anti- infiammatoria) modificano il ciclo vitale di HIV nelle cellule bersaglio, nei vari tessuti, organi e apparati coinvolti (incluse infezione e immunità mucosali).
  3. Analisi delle specificità epitopiche (sia B che T) della immunità adattativa e loro rilevanza nei meccanismi di protezione e/o progressione.
  • Patogenesi della immunodeficenza acquisita e della progressione in AIDS
  1. Immunopatogenesi dell’immunodeficienza nell’infezione acuta e cronica: attivazione immunitaria, morte cellulare, disregolazione di cellule T e di altre cellule effettrici e di mediatori dell’ospite nei diversi serbatoi del virus.
  2. Effetto di eventi precoci sulla progressione di malattia. Ruolo di: prima infezione, attivazione immunitaria, invasione del GALT e del SNC, formazione di serbatoi virali e di cellule latentemente infettate.

B - Sviluppo di vaccini

  1. Sviluppo e produzione “research grade” di antigeni di HIV per gli studi in vitro e preclinici (anche in collaborazione con imprese farmaceutiche o biotecnologiche).
  2. Sviluppo di prodotti biotecnologici per prevenzione e terapia, tra cui: anticorpi monoclonali, microbicidi, fattori della immunità innata, ligandi del complesso recettoriale del virus.
  3. Sviluppo di nuovi immunogeni che inducano risposte anticorpali neutralizzanti o immunità cellulare.
  4. Sviluppo/utilizzo di nuovi adiuvanti. 
  5. Sviluppo e selezione di candidati vaccinali in modelli animali. Studi di sicurezza e di immunogenicità. Studi di efficacia e di validazione di candidati vaccinali. 
  6. Sviluppo e validazione di saggi di laboratorio atti a identificare correlati di protezione in vivo. 
  7. Strategie per la mobilizzazione e l’eradicazione dei serbatoi virali.

Clinica e Terapia
A) Persone HIV+ non trattate

  1. Sviluppo di marcatori di diagnosi rapida per il riconoscimento dell’infezione e di progressione, finalizzato alla identificazione del momento per l’inizio della terapia
  2. Rx di trattamento del paziente naive finalizzati all’impiego sequenziale ottimale delle classi di farmaci
  3. Definizione degli indicatori per una terapia personalizzata in base alle caratteristiche dell'ospite e dei profili dei singoli farmaci
  4. Studi pilota su strategie terapeutiche innovative 
  5. Studi su trattamenti per speciali tipologie di pazienti sieropositivi (bambini, adolescenti, donne gravide, advanced naive 
  6. I soggetti “elite” e LTNP.

B) Persone HIV+ in trattamento 

  1. Metodi diagnostici atti ad ottimizzare il trattamento antiretrovirale (TDM , HIV rna ultrasensitive , HIV Dna ,fitness virale , markers precoci di fallimento, markers predittivi di effetti collaterali..... ) 
  2. Le alterazioni immunitarie del paziente trattato con viremia controllata: persistenza della immune activation, IRIS, inadeguata ricostituzione immunitaria 
  3. Studio della dinamica dell'infezionene e i differenti compartimenti (apparato ELP, GALT, SNC) e del ruolo sostenuto dalla persistenza dell'infezione (latenza). 
  4. Identificazione di strategie terapeutiche finalizzate alla "sostenibilità" di un trattamento longlife (induzione-maintenimento, STI , IN/OFF, sequenziamento) studi di farmacoeconomia 
  5. Studio di ri sparmio di classi di farmaci

C) Cause di inefficacia/fallimento della terapia